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Sociale 10 dicembre 2015 · lettura 1 min · 4155 letture

Oltre le "Filippiche" 3

Ausilia Giordano 689 poesie pubblicate
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Se dell'austero Catone al cospetto tremano le genti per risentito turbamento o per timore delle sue sentenze, dinanzi al tuo Pensiero, al sentir la tua Eloquenza s'inchinano le menti per ciò che mediti, enunci o scrivi e resta intatto il tuo onore. Qual altro Archia di Roma eccelso cantore ha più vigoroso difensor? Qual segreto patto ottiene più ardito indagator? Qual retore oserà tenerti testa? Qual altro Marco o Tullio se non il Ciceron di tutti i tempi svela e noto rende gli inconsulti progetti di chi vanta falsi talenti! Illustre stile è il tuo parlare, da gloriosa mente ponderato. Né alcuno può la tua memoria denigrare, né censura la tua franchezza contristare. Né verdetto alcuno può l'uomo onesto perseguire se a supporto ci sei deciso tu.
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OMAGGIO A MARCO TULLIO CICERONE, il maggior retore di tutti i tempi, nato ad Irpino il 106 aC., e morto il 7 dicembre del 43 aC. a Formia. Proscritto e condannato a morte dal triunviro cesariano Antonio, per aver scritto il testo Le "Filippiche" in cui Cicerone biasimava la figura di Antonio, fu ucciso dai mandanti di Antonio, decapitato e amputato alle mani (poiché con la TESTA AVEVA PENSATO e con le MANI AVEVA SCRITTO le "Filippiche"). Le membra tagliate furono portate ad Antonio, che le espose nel Foro Romano.

L'autore
Ausilia Giordano
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Commenti (4)

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Sara Acireale10 dicembre 2015

Anche oggi chi scrive liberamente senza essere asservito al finanziatore del giornale, se la vede brutta, può passare sei guai, può perdere il posto di lavoro. Nel periodo in cui visse Marco Tullio Cicerone le cose erano terribilmente peggiori, chi osava avere il libero pensiero ed esercitarlo perdeva la vita. Così successe a Marco Tullio. L'autrice vuole evidenziare che chi è coraggioso, sincero e onesto può finire male però la sua memoria vivrà in eterno. Sarà di esempio ai posteri

Alberto De Matteis10 dicembre 2015

AnCora una volta un omaggio a quel grande che fu Cicerone, uomo integerrimo che per la sua coerenza e rettitudine di pensiero pagò con la vita. Un test poetico meritevole di plauso

Duilio Martino10 dicembre 2015

Un gran lavoro certo... ma faccio fatica a comprendere i troncamenti quando non dettati da esigenze metriche.

DaviD11 dicembre 2015

Omaggio ad un uomo di grande spessore culturale e intellettuale, ma attenzione, non confondiamo. Come lascia trasparire anche la poetessa, uomo politico scaltro, che utilizzava la sua retorica per aver ragione dell'avversario non per alti valori etici. Vado oltre, su personaggi di questa caratura è superfluo, inutile e dannoso voler dare giudizi morali, sia positivi sia negativi. Ed a mio avviso questa era l'intenzione della brava poetessa, omaggiare non santificare.