Il sogno di un Natale bambino
alias Marina Pacifici
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Scendeva la neve quella notte
soffice e magica.
Dormivano stretti l'uno all'altro
nella dimora antica
i cuccioli con la madre
accanto alla fiamma del camino.
Il paese era uno spendore tremulo
di luci nelle case
e sembrava un presepe vivente
che brillava alla luce dell'amore
in serena attesa fino al mattino.
Nell'aria quieta a mezzanotte
si chiamavano festose le campane
tra le colline
in lieto rimando da un paese al vicino
ad annunciare la nascita di Gesù Bambino.
E la neve lenta lenta si posava senza fretta
sui tetti, sui giardini e per i viali,
nel respiro di una fiaba diletta
concessa una volta l'anno
per incanto a noi mortali.
Nella notte risplende ancora
per me soltanto
l'antica fiamma nel camino,
ma è solo un ricordo lontano
che sorride fra la neve del mio Appennino:
il sogno di un Natale Bambino.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (2)
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Alberto De Matteis12 dicembre 2015
Bella e suggestiva rievocazione del Natale, che vive nel ricordo di quando si era bambini.
s
stello cutroneo13 dicembre 2015
Un'atmosfera ovattata di dolcezza antica che, attraverso i ricordi, torna viva e ci scalda l'anima. Si sentono ancora i rintocchi di quelle campane. Complimenti vivissima alla poetessa.

