Sogno ... come rifugio
Ela Gentile
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A volte rifletto i miei pensieri.
In antitesi alla ragione,
solo la lucidità del sogno mi riscatta
e la sua consistenza è fra la musica
e la magia della parola che nasce
dai pensieri e illumina l’anima
col soffio di poesia,
quella che, innanzitutto, nasce
dal “sentire” nella gioia e nel dolore,
dai viaggi nella fantasia,
dall’ascolto della “bellezza” in tutti i sensi,
dall’analisi dei sentimenti, le angosce,
ed anche dalla malinconia,
sovente compagna nella solitudine.
Attraverso le parole, forse,
si riesce a dare il senso del dolore,
il senso dell’assenza,
la misura del travaglio,
ma anche il metro di misura
di ciò che alberga nell’intimo.
E’ difficile dare uno spessore ai sentimenti,
difficile far capire ciò che si prova,
senza nascondimenti, senza finzioni,
per questo il sogno è un rifugio
nel solitario fantasticare,
nella musica che rapisce l’anima,
sottraendola al rischio di piogge
o tempeste improvvise
che potrebbero ferirla o frantumarla.
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L'autore
Ela Gentile
Commenti (1)
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Grazia Denaro13 dicembre 2015
Bellissima lirica profondamente verseggiata, stila un'analisi del proprio io, di come si è fatti, di ciò che si sente e a volte, non si riesce a trasmetterlo agli altri e allora ci si rifugia nel sogno dove non si dovrebbero avere delusioni, ma conviene aprirsi anche con gli altri in modo da fare apprezzare appieno la propria personalità. Il mio plauso a questa lirica che mi ha molto colpita!

