Frammenti di vetro per l'umanità

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando
Commenti (11)
Quante storie si nascondono in quelle "ombre d'occhi nascosti" e quanti rimpianti o speranze deluse! Versi intensi che rendono bene l'idea, molto apprezzati.
Uno spaccato malinconico e disincantato dell'umanità stessa è il perno di questa poesia che lascia poco spazio alla speranza... immagini molto forti... come quella che da il titolo a questi versi danno il senso di cosa si pensa su questa nostra società.
un tornare indietro tra mille ricordi spensierati e ritrovarsi oggi circondati da ombre che nn lasciano passare la luce... bellissimi versi sentiti ed apprezzati sempre un piacere ...la mia lode
Il buio può generare malinconia e forse anche timore. Mi è piaciuta molto questa poesia un pò diversa nella sua tematica. I miei complimenti alla brava autrice.
Sembra l'immagine di una umanità che cammina zombescamente in uno spaccato di vita buia, grigia vuoi per la stagione vuoi per il disincanto che ci circonda. In quegli occhi speranze e storie si nascondono ma si avvertono. malinconicamente bella, elegante e sentita.
Il buio della notte opprime l'io di chi riflette su quante vite stanno soffrendo dietro la cortina delle case, rimpianti s'accendono per ciò che avevamo è ciò che abbiamo perso, un mondo cambiato che porta nostalgia per la serenità perduta per la quotidianità oscurata. Sembra un mondo di ombre senza contorni. Una lirica che presenta immagini crude nella loro chiarezza che arrivano al lettore trasmettendo tristezza. Il mio plauso!
Ombre d'occhi nascoste: è un'umanità che procede in modo apatico, senza nessun slancio vitale. Forse, oggi, si è perduto il gusto di osare, di non dare tutto per scontato. Si diventa al pari di zombie a cui è stato tolto il soffio vitale (come asserisce Luciano Capaldo)... Non so perché e come ci siamo ridotti in questo modo ma spero in un risveglio dell'umanità
Malinconica descrizione di una società in cui non ci si riconosce, che non appartiene al nostro essere. Molto belli i versi che scorrono con forza tanto da farci quasi vedere la nebbia che avvolge la città, il nostro paese e la mente nostra. Molto bella, il mio plauso.
Un'analisi attenta ed acuta di quello che eravamo e di quello che siamo adesso. Una visione della vita completamente capovolta che ci fa allibire, da una parte per la vergogna e dall'altra per la rabbia di non poter far nulla. Ma la speranza sia sempre l'ultima a morire e confidiamo in un cambiamento di rotta.
Immagini e riflessioni in una poesia che apre mille spunti e ragionamenti. Mi piace come tutto si incatena per creare un quadro immenso che rappresenta la vita e i pensieri che da essa nascono. Ottimo stile, bella struttura.
Si resta "rapiti" dall'intenso intercalare di versi ricchi di grande sensibilità poetica, ...tutto è andato via, o forse no... Resta quell'incanto verseggio capace di far visualizzare nel lettore la bellezza di una Terra dalla storia eccelsa.










