Inverni

Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,
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la tragedia del mare quanti bambini innocenti giacciono in mare, occhi che non vedranno mai il domani, corpi sfuggiti alle braccia materne... lirica intensa c'è dolore consapevoli di essere impotenti...
“Ci sono cose che non posso ricordare”… ci sono cose che non si vorrebbero ricordare… quante volte ci capitano quelle sensazioni… fitta bruma fronte a noi… inattaccabile… nonostante i tentativi di uscir da tali stati ...tutto vano in quei momenti… Nebbia senza volto… quasi pronunciati quei nomi che non si conoscono… che penetrano nel cuore e nella mente… fitta nebbia introspettiva a resistere… dove tutto l'essere se ne sente conturbato… Non resta che rimettere ordine tra i propri “vestiti sgualciti” per attendere un “inverno” migliore… Molto apprezzata…
Una poesia dalle metafore molto coinvolgenti ma tristi, resta una sensazione di freddo per quelle cose che non si possono ricordare, forse perché fanno male. E la sensazione di gelo aumenta arrivando alla chiusa dove sembra di vedere quel bambino spaventato di essere solo... Lirica di grande impatto, molto apprezzata.


