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Riflessioni 15 dicembre 2015 · lettura 2 min · 774 letture

Solitario

alias Marina Pacifici 656 poesie pubblicate
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Meste le carte questa sera al mio solitario. Ho pescato il jolly che sfoggia lo sguardo arrogante e menzognero come l'usurpatore di un regno d'illusione che falsa dei sentimenti ingannati e feriti anche l'inventario. Nel pensiero resti Tu soltanto, mio sovrano di cuori, a sorridermi dal roseto scarlatto in fiore di una stazione di sogno lontana nello sventolìo delle bandiere al soffio della tramontana che ti accarezza il viso, lacrima d'amore, nel tremulo respiro dei ricordi che ancora fanno male. Potessi prendere un treno ed essere al tuo fianco solo per un breve inciso... Dolce sarebbe il mattino tra la sferza invernale anche nel gelo più inclemente e bianco. Ma scompare nelle nebbie del rimpianto la tua divisa grigioazzurra, mentre il cuore sperduto ancora il tuo nome, padre mio, a fior di labbra sussurra. Volto la carta ed ecco la regina di fiori... A rammentarmi che la vita, oltre la notte del dolore, svela nella luce un'inattesa primavera di colori. Pesco l'ultima carta, poi più niente. Getto il mazzo della nostalgia nel baule dell'oblìo e me ne vado in silenzio per la via nell'aria di neve in mezzo alla gente che cammina assorta con aria anonima e indifferente.
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Immagine dal web: binari a Milano Centrale.

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Commenti (2)

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A
Anna Maria Feliciotto15 dicembre 2015

Pensieri, ricordi, sensazioni riaffiorano ad una ad una come un giro di carte... Magnifica descrizione, sembra di vivere i ricordi al vento gelido di qualche rimpianto che fa lacrimare come la fredda tramontana. Ammirata, sinceri complimenti.

s
stello cutroneo16 dicembre 2015

Grande lirica piena di vita vissuta con la guida della figura paterna che oggi, forse ancor di più, è faro nella nebbia dell'anima e dei ricordi. Dolcezza trascinante e coinvolgente che rapisce l'anima. L'abilità descrittiva della Poetessa e la sua sensibilità inondano i cuori. Rapito!!