933 lettori online · 355.185 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Morte
Morte 16 dicembre 2015 · lettura 1 min · 1920 letture

Paura... infinita

zani carlo 796 poesie pubblicate
+ Segui
Non ancora vissuto ho il mio deserto che passi precede futuro incerto e fiamme senza alcun calore... eccezione nel complesso davvero prossima non voluta conseguenza diviene del vivere normale... pretendo troppo se solletico visioni soltanto d'un fiore immaginato? eppure interpreto... a margine son figurante forse vero e paure forti invadono mura che di sabbia microscopici licheni non più colorano tra gote che del tempo sono pieno possesso in quanti dimenticato... allora che fare... in eterno se desidero il tanto promesso infinito?
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Sono trecento... ma l'infinito non conosce il significato.

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Selene Petrelli Rossi17 dicembre 2015

Trovo mirabile questa interpretazione della morte, vi è verità, una vita ancora da vivere pienamente, un futuro incerto. Una morte non voluta ma che fa parte della vita, che fa paura. Bellissima la chiusa... "allora che fare... in eterno/se desidero il tanto promesso/ infinito? Il mio Elogio al Poeta.

Pagu17 dicembre 2015

Quanto paura disintegra la nostra volontà... eppure quello che si cerca è solo un piccolo angolo di meritato infinito. Un lavoro bello e profondo che l'ispirato poeta ci regala in questa sua nuova prova. Complimenti sentiti.

carla composto17 dicembre 2015

una paura innata in noi... ua ricerca in uno spicchio d'infinito in un futuro che non ha certezze... bella opera di gran spessore... l'infinito non bada ai numeri ma noi sì ...complimenti all'autore per le 300!!!!

Luciano Capaldo17 dicembre 2015

Una paura davvero sentita e condivisa quella dell'autore che festeggia fra l'altro la sua trecentesima. E' innato in noi la paura della morte forse perché non concepiamo bene l'arte del vivere la cui conseguenza ultima rimane appunto la morte livellatrice. Cosa fare allora per guadagnarsi un piccolo angolo d'infinito. Già il problema diventa esistenziale ed abbatte ogni volontà di costruirlo... quell'angolo d'infinito. Molto apprezzata e rilfessiva.

Anna Di Principe17 dicembre 2015

Con intensità espressiva il Poeta affronta il tema della morte sorretto da slanci e desideri profondamenti umani. Di fronte a tanto mistero che in ogni modo si cerca di svelare con ogni immaginazione, nasce la paura così vibrante che genera la richiesta di avere per sé un angolo d'infinito. Suggestione e fervore dal sapore catartico caratterizzano questa preziosa lirica molto gradita ed apprezzata. Complimenti!

Patrizia Cosenza17 dicembre 2015

Molto profonda, la paura che temiamo piu di ogni altra cosa, un passaggio terribile, solo quando la pace dentro di noi si deposita noi riusciamo ad accoglierla con tranquillità, un bel lavoro difficile scritto con maestria. Complimenti

Donato Leo17 dicembre 2015

Già la morte. E' sempre dietro l'angolo che spesso la immaginiamo sia pure per qualche secondo. Si pensa però, alla propria sistemazione nell'infinito. Lirica molto triste, ma di attualità.

Adele Vincenti17 dicembre 2015

la vita e la morte le unisce la paura ...viver mette paura e fa gioire allo stesso tempo ...la morte incute paura e a volte liberazione... adoro la vita ...voglio aver paura della morte e vivere... la vita... Apprezzata e riflessiva...