Niente
Io so sempre come va a finire
sono l'oracolo e il fattucchiere
io conosco le spine
come voi conoscete il miele.
Io sono sbagliato
l'ingiusto, il bucaniere.
L'amore?
E' un coltello piantato nel cielo
un torpedone
che ti travolge sull'orlo del vuoto
quando il niente consola la solitudine.
E allora torno a raschiare la luna
ingoiare le ombre
punirmi pur essendo innocente
torno a barcollare perdente
sospeso sul filo del niente
così come facevo
prima di intraprendere il viaggio dei folli.
Torno a masticare saliva
vicino alle tombe
di chi ha certezze e risposte
nell'illuso rigurgito
di dolce morte.
©
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