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Riflessioni 19 dicembre 2015 · lettura 1 min · 1702 letture

Vagabondando in ambiente acido

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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In un lontano pensiero, m’accorsi che l’uomo, essendo massa in soluzione acida immersa per intero, tutta sua energia era più elementare indirizzarla per distruggere - lui ne è fiero! Infatti a creare... l’uomo non è capace, in quell’acidità impossibile diviene utilizzare improbabile fantasia in ottuso cervello contenuta. Allor esso, l’uomo, si cimenta in scienza politica e tecnologia per mondo cancellare e basterebbe un chimico a sperimentare nuova pillola idonea a ben cassare tutti nostri torti però ...dopo averli riconosciuti!
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Il nostro ph è fortemente acido e questo distrugge il mondo...

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Luciano Capaldo
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Commenti (16)

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Anna Di Principe19 dicembre 2015

Il Poeta affronta un tema etico e simbolista di grande attualità ...molti sono gli ambienti acidi in cui l'uomo del nostro tempo è immerso ed è allarme rosso. Un avvertimento versificato con una certa tristezza, considerando gli atteggiamenti dannosi che l'uomo arreca a se stesso... Spiccata coscienza dell'Autore espressa con un linguismo denso e compatto dai toni colloquiali e accattivanti .Congratulazioni!

carla composto19 dicembre 2015

ineressante, ben scritta, ottimo lavoro... il poeta affronta questo argomento con disinvoltura ed ilarità...il mio elogio

Umberto De Vita19 dicembre 2015

Tutto sommato sappiamo che il mondo è acido, piove acqua acida e si mangia cibi acidi. Se l'uomo non impara ad essere più accorto e civile, potrebbe fare la fine dei dinosauri. Un testo forse ironico e attuale. Bravo.

Anna Rossi19 dicembre 2015

Un tema importante e soprattutto attuale, degno di riflessione da parte di tutti. Lodi all'autore che riesce sempre ad affascinare il lettore. Complimenti al Poeta

Grazia Denaro19 dicembre 2015

Viviamo in un mondo acido e di conseguenza anche l'uomo è acido assorbendo tutto ciò che ci propina la terra, l'uomo può essere acido anche per il carattere e i comportamenti che lo determinano in tal senso. Fare un bagno di dolcezza ogni tanto non guasterebbe. Complimenti al poeta.

zani carlo19 dicembre 2015

Siamo talmente inaciditi che non ci accorgiamo più del nulla che ci circonda... contrapposto al male puro... sempre più vicino In tutto questo vagabondare come dice bene l'autore diviene obbligatorio... schianto le pozze più profonde.

Donato Leo19 dicembre 2015

Un passo indietro, sin dai tempi di Adamo ed Eva, il loro ph era acido, tanto che Caino uccise Abele. Questa acidità si è tramandata nei secoli, oggi comunque di avverte ancor di più.

Sara Acireale19 dicembre 2015

Purtroppo viviamo immersi nell'acidità. L'uomo sta creando un grave danno a se stesso, ai suoi simili e all'ambiente che lo ospita. Continuando di questo passo non si potrà tornare indietro. E allora? sarebbe meglio fare un esame di coscienza e correre in fretta ai ripari prima di arrivare a un punto di non ritorno.

S
Sabyr19 dicembre 2015

Il tema è originale... L'acidità dell'uomo che può essere intesa in senso sia fisico che mentale... E che ben rende l'idea di questa umanità che si avvelena da sola . I danni li vediamo nella natura, nel mondo contaminato e anche nello spirito... Molto particolare. Apprezzata.

Maria Valentina Mancosu19 dicembre 2015

Maestro Luciano hai tratteggiato scienza esatta, ma si sa, i veri Poeti come te... ben conoscono l'animo umano! Di scorger tristemente nota fisionomia, m'è parso!

s
stello cutroneo20 dicembre 2015

bello affrontare con toni solo apparentemente leggeri una questione cosi' importante. il poeta lo fa e ne risulta una poesia vera e piacevolissima, i miei complimenti, grande.

Pagu20 dicembre 2015

Una grande riflessione, una lettura del presente puntuale e onesta. Il poeta riesce sempre a tradurre i mali (ma, a volte, anche il bene) del nostro tempo con sguardo acuto e senza pesantezza, perché le piccole grandi verità, così espresse, arrivano a tutti noi con potenza e immensa naturalezza... come se di fronte avessimo un amico che ci illustra l'oggi. Ottimo davvero.

Daniela Dessì21 dicembre 2015

L'uomo è immerso in una soluzione acida che determina i suoi sconnessi comportamenti, capace solo di distruggere, anziché indirizzare le sue conoscenze nel compimento del bene.

Carlo Baroni21 dicembre 2015

arguta e spiritosa riflessione su quello che potrebbe rivelarsi il peccato originale. bella poesia, molto insolita e ben scritta. complimenti all'autore!

Antonella1722 dicembre 2015

Acidità o accidia? ? eterno tema del mondo che gira e si muove con ritmi non naturali e rasserenanti. Complimenti a te

DaviD22 dicembre 2015

Fatta salva la capacità di poesia e ironia che connotano il talento dell'autore, ormai note, vorrei andare un po' controcorrente, perché non so uniformarmi (ciò connota me). Perché dobbiamo avere questa visione così denigratoria dell'uomo? Egli crea moltissimo, inventa, cura, è artista, modella la materia, è solidale, mette in gioco la propria vita per gli altri. Certo non tutti sono così, ma è riduttivo pensare all'uomo come ad un virus che consuma la terra. Non è solo questo.