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Sociale 19 dicembre 2015 · lettura 1 min · 4340 letture

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Wilobi 499 poesie pubblicate
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Centoventotto e più ci hanno lasciato, in dolorosa attesa sta qualcun altro, senza nemmeno saperne il motivo. Volean lo svago, la serata passata in pasta, con qualche risata o la tua sonata hanno trovato troppo di più. Sono stati contagiati, dal solo sguardo di chi il virus in seno ha cresciuto, germe d’odio, quasi allo stato puro. Eppure ancora lontana la malattia stava ed il pericolo non s’eran cercato. Per me vivevano, per te era un’offesa! Per te non conta chi o la direzione, un’obiettivo è solo peso e frustrazione per te vale solo l’altrui disperazione. Ma tu chi sei, il mussulmano, la sua mano o lo spazio deserto d’un potere manipolato, dal mercante di morte comunque sei stato usato. Sono credente non praticante, certe cose mi lasciano esterrefatto, ma tu lascia il Corano al vero fratello mussulmano. Per i Centoventotto e più ho pregato, speranzoso che al cospetto di Dio stiano e, così che almeno fosse, non siano morti invano.
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Solo un pezzetto, già se ne parla poco, un pezzo della terza da un pezzo iniziata, ma sembra la si voglia far passare inosservata, tanto è solo un pezzetto per volta! Il prezzo salato è comunque sempre da altri pagato.12 aprile 2016
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