Notte Santa
Peppe Cassese
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Chissà se questa notte è quella santa
col sole della grotta che ci incanta
o è giusto un’abitudine distratta
che adagia il Bambinello nell’ovatta.
Ti chiedo se Benito è mio fratello
e dorme e sogna il giorno suo più bello
o bigia e si allontana di soppiatto
cercando la fortuna sotto il piatto.
Mi dici se Giuseppe e la Maria
sono rimasti soli sulla via
o stanno sempre uniti intorno al fuoco
ed hanno la speranza ancora in gioco?
Non so se nel tuo cuore c’è la pace
e il male dentro il petto vinto tace
o se nella violenza trovi spazio
e del tuo vecchio inferno sei più sazio
Controlla se risplende la cometa
o gli angioletti l’hanno messa a dieta
se stanno intorno al desco familiare
o nelle proprie stanze al cellulare.
Chissà se il tuo Natale ha il tono giusto
e te lo godi rinnovando il gusto
o è solamente l’orrida maniera
di metterti sugli occhi una visiera.
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Peppe Cassese
Commenti (2)
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stello cutroneo20 dicembre 2015
Pensieri e parole che vorrei fare mie tanto sono vicine al mio credo. Mi congratulo con il poeta che ci dona sempre nuove emozioni e messaggi. Grazie ed il mio plauso.
Angela Schembri20 dicembre 2015
Il Natale, il vero Natale, è quello che unisce la gente con amore, con allegria e che dona tanti generosi sorrisi a tutta l'umanità, soprattutto ai bisognosi. Un Natale così bello si dovrebbe festeggiare ogni giorno, per una speranzosa rinascita di questo mondo, nel bene. Lirica molto ben descritta con immagini incantevoli e che fa molto riflettere. Complimenti, sempre originale nel giungere ai cuori!

