Nelle rime disciolte
Maria Grazia Vai
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Guarisci le mie labbra
proteggimi dall’ora più distante e silenziosa
fai che neppure il vento possa rimboccarmi il cuore
Rimani. Stammi accanto, fedele
come il solco dell’età che giunge ai rami più nascosti dell’inverno
Sii l’acqua, il mio germoglio
e appendi le mie braccia
insieme al velo della notte
Distendi le mie colpe
e sarò tua
Senza più lacrime nei palmi
e con un tocco di poesia
negli angoli più scuri dello sguardo
Rimani e fammi tua
come soltanto il cielo
o il mare sulla bocca
nei notturni delle ore sovrapposte, può fare
rendendomi per sempre
oppure il soffio
di questo liquido -e indelebile
tossire di parole
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Maria Grazia Vai
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