Fili d'erba

Cade, seppur luminosa
la sillaba, or muta d'un silenzio
io cerco il fiato, tra l'erbe del meriggio
ho mani silenziose prese da spavento
lassù tra i rami, si intrecciano nel cielo
poca vita, rimane, tra le siepi d'oro
un colpo d'ali, uno sgomento
S'adagia e non s'induce
questo mistero arcano, assordante
lieve tramonto che non parli,
ti aspetto invano, forse stanco
e mai fu, arreso, il giorno
alla tua arsura.
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Commenti (1)
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Maria Assunta Maglio20 dicembre 2015
Riflessioni ammalianti catturano il lettore. Molto apprezzata.
