Rispetto
Mondo frenetico voli in sordità,
verso nuovi orizzonti. Pare scappi.
Per troppa fretta, il suo valore perdi,
scordandoti della sua immensità.
Bruci il tempo per dargli attenzione
a lui, tra ori, la base sociale.
Nelle Tavole il fulcro iniziale,
dieci d'essenza per la direzione.
Pochi l'usano, senza farne spessore,
per il superfluo che ci assale,
privilegio di furbità che prevale,
manca forse il giusto Professore!
Senza rispetto non esiste progresso,
pervade la mente un inconscio malsano
che strascichi lascia nell'opposto senso,
c'arrivi a pensare mica son fesso.
Ma lì il dramma inizia a far punti,
tu del prossimo l'interesse perdi
e la partita non credo vincerai.
Ma il mondo siamo noi, dai voltati.
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