Gradito fortuito incontro
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (4)
notevole e ben edotta questa splendida poesia che timbra un significato che appartiene a tanti lavoratori che distolgono da qesto nominato prospetto amico... molto bella
lavorare gomito a gomito con persone, ogni giorno... i mille impegni, i soliti discorsi, a volte nacondono, velano la vera natura di chi ci é accanto... solo al di fuori ed a volte casualmente ci si rincontra e si scopre un'animo diverso, gentile, amico... bella lirica che mette in risalto tanta verità... il mio elogio
Come messo ben in luce da questa psicanalitica e filosofica riflessione in poesia, accade sovente di conoscere i colleghi fuori dall'ambiente di lavoro, in occasione di fortuiti incontri nei quali la maschera che ciascuno di noi porta in ufficio è deposta e appare un volto con cui instaurare un vero rapporto umano.
L'autore mette in luce quanto di prezioso ci perdiamo ogni giorno, la nostra incapacità di vedere quanto importante sia il dono di un quotidiano a cui non sappiamo dare il giusto valore presi come siamo dalle attività che lo compongono e lo accompagnano... lo scopriamo così, per caso, in un incontro fortuito che rivela la sua intensità, che malinconicamente ci rende consapevoli di ciò che abbiamo perso e... ahimè... per sempre.



