Acqua da neve
Valerio Foglia
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Fini aghi in piccoli fori
di gocce accalorate
trovate a coccolarsi nei suoni boschivi
fuori dal Natale impazzito
fra le case in paese, addobbate di niente
colori trasparenti fra il fumo di camini
forzati scaldini roventi, cuori spenti a momenti
Acqua da neve fra le dita
a catinelle
gelo fino ai polsi
respiro libero, aperto senza imporsi
una musica di campanelle
i passi forse di un cane
sostengono un piccolo sole
nel farsi posto dietro le grondaie
di tetti a saliscendi
di ghiaccioli tremendi
Le tempie raffreddate, bagnate di riflesso
stimolano gli occhi, arrossano la pelle
appuntiti i sentimenti
anche adesso
non arrivano auguri
solo musiche a perdere
di rossi mercatini
odore di brodo, odore di pane
la neve ora acqua
invade e luccica
scorre bianca di porcellane
fa ostaggi e trascina
dentro al poco che rimane
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Valerio Foglia
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