Solstizio d'inverno
carla vercelli
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Arriva prima o poi un'interminabile notte,
domina incontrastata
in appuntamento col buio,
la cassa di risonanza della propria Ombra.
Giunge, in concomitanza
con la festa, il raccoglimento,
la preghiera.
Arriva a dare asilo alle paure,
alle incognite,
in sperdute grotte
dell'emisfero boreale.
T'attraversa tutta questa notte
devi farla passare intera
nel luccichio del vetro soffiato
di decorazioni.
Ti perfora tutto questo buio
devi colarlo goccia a goccia
nell'alveo in resina
d'una cascatella nel presepe,
tra le cianfrusaglie dello stazionamento
non duraturo.
E' dell'alba l'indizio,
il risveglio,
un nuovo inizio,
l'inclinazione naturale al cominciamento.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
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Umberto De Vita22 dicembre 2015
Prima di fare questo breve commento, non mi faceva commentare per ben tre volte. Devo dire soltanto questo: la tua poesia mi ha incantato con versi eleganti e piacevoli.

