Il mondo è un palcoscenico, la vita è una commedia
Il mondo è un palcoscenico rotondo,
la vita è una stranissima commedia
e recitiamo in questo girotondo
la nostra parte artistica, intermedia.
Non siamo che comparse sulla Terra,
ma ci atteggiamo tutti a grandi attori
fin quando la “Signora” non ci afferra
e dalla scena ... ci accompagna fuori!
Eppure ci sentiamo personaggi
di gran prestigio, avidi, arroganti,
ma siamo solo piccoli ingranaggi
di fronte a creazioni assai giganti!
La vita ci permette questo e quello
per renderci più bella l’esistenza,
viviamo d’un presente vivo e bello
fidando nella nostra intelligenza.
Però sappiamo bene che la spada
di Dàmocle è puntata sulla testa,
ma l’ignoriamo per seguir la strada
del tempo, breve o lungo, che ci resta.
Continuiamo sempre a recitare
facendo finta che la nostra vita
è solo eterna e non ci può fermare
e, quindi, siam convinti ch’è infinita!
In verità tremiamo di paura,
perché abbiamo tutti una coscienza,
è lei che non si sente mai sicura,
sa bene che patiam d’insofferenza.
La vita intanto segue il suo copione
e noi da bravi attori la seguiamo,
mettiamo sempre massima attenzione
al ruolo che ogni giorno recitiamo.
E quelli che ci vivono di fronte?
Son pure loro dei valenti attori
che recitan le parti belle e pronte
per muoversi sul piglio dei migliori.
E tutto il mondo recita compatto
per vari anni, poi, come ogni cosa
il testo cambia e viene tutto a un tratto
sostituito da canzoni o prosa.
In questo caso entrano in azione
i giovani che prendono possesso
del nuovo ruolo e la recitazione
è degna del più vivido successo.
Purtroppo i vecchi escono di scena
e scendono dal palco silenziosi.
La vita, lo sappiamo, è un’altalena
va su e giù a ritmi impetuosi.
E il ciclo si ripete senza sosta
pel cambiamento generazionale
che impone una nuovissima proposta
e un’altra compagnia teatrale.
Si cambia, nuovi attori, nuovi testi
e per altri trent’anni si va avanti,
si cambiano i copioni, ormai modesti,
con quelli più recenti e stimolanti.
La ruota del destino finché gira
ci fa sognare un mondo favoloso,
ma se si ferma, il cuore si ritira
e noi scendiamo all’ìnfero inglorioso.
Non ci dobbiamo fare meraviglia,
è il ciclo naturale della vita
che ci concede un ruolo, una famiglia
e di goder la gioia più infinita!
...Finita la commedia, noi quel giorno
dobbiamo lasciar pure il camerino,
nel quale non faremo più ritorno ...,
...la vita è nelle mani del destino!
.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella1727 dicembre 2015
La vita vista come palcoscenico... quanta verità in questa lirica colma di spunti riflessivi. Molto apprezzata.
