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Riflessioni 27 dicembre 2015 · lettura 3 min · 1304 letture

Il mondo è un palcoscenico, la vita è una commedia

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Il mondo è un palcoscenico rotondo, la vita è una stranissima commedia e recitiamo in questo girotondo la nostra parte artistica, intermedia. Non siamo che comparse sulla Terra, ma ci atteggiamo tutti a grandi attori fin quando la “Signora” non ci afferra e dalla scena ... ci accompagna fuori! Eppure ci sentiamo personaggi di gran prestigio, avidi, arroganti, ma siamo solo piccoli ingranaggi di fronte a creazioni assai giganti! La vita ci permette questo e quello per renderci più bella l’esistenza, viviamo d’un presente vivo e bello fidando nella nostra intelligenza. Però sappiamo bene che la spada di Dàmocle è puntata sulla testa, ma l’ignoriamo per seguir la strada del tempo, breve o lungo, che ci resta. Continuiamo sempre a recitare facendo finta che la nostra vita è solo eterna e non ci può fermare e, quindi, siam convinti ch’è infinita! In verità tremiamo di paura, perché abbiamo tutti una coscienza, è lei che non si sente mai sicura, sa bene che patiam d’insofferenza. La vita intanto segue il suo copione e noi da bravi attori la seguiamo, mettiamo sempre massima attenzione al ruolo che ogni giorno recitiamo. E quelli che ci vivono di fronte? Son pure loro dei valenti attori che recitan le parti belle e pronte per muoversi sul piglio dei migliori. E tutto il mondo recita compatto per vari anni, poi, come ogni cosa il testo cambia e viene tutto a un tratto sostituito da canzoni o prosa. In questo caso entrano in azione i giovani che prendono possesso del nuovo ruolo e la recitazione è degna del più vivido successo. Purtroppo i vecchi escono di scena e scendono dal palco silenziosi. La vita, lo sappiamo, è un’altalena va su e giù a ritmi impetuosi. E il ciclo si ripete senza sosta pel cambiamento generazionale che impone una nuovissima proposta e un’altra compagnia teatrale. Si cambia, nuovi attori, nuovi testi e per altri trent’anni si va avanti, si cambiano i copioni, ormai modesti, con quelli più recenti e stimolanti. La ruota del destino finché gira ci fa sognare un mondo favoloso, ma se si ferma, il cuore si ritira e noi scendiamo all’ìnfero inglorioso. Non ci dobbiamo fare meraviglia, è il ciclo naturale della vita che ci concede un ruolo, una famiglia e di goder la gioia più infinita! ...Finita la commedia, noi quel giorno dobbiamo lasciar pure il camerino, nel quale non faremo più ritorno ..., ...la vita è nelle mani del destino! .
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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Antonella1727 dicembre 2015

La vita vista come palcoscenico... quanta verità in questa lirica colma di spunti riflessivi. Molto apprezzata.