Gravida della tua anima
L'erba disseccata pungeva
le rose tristi per la sete
attendevano
che tu sollevassi l'occhio vellutato
verso il confine del desiderio
accanto a te
come una brace spenta
il mio corpo
tutto taceva
tranne l'urlo d'eterno
che nel mio ventre
dava vita a quel figlio
che tu non cullerai mai
ma che ti somiglia
geode d'amore
in me c'è quello
che sulla labbra tue
ha nome Sospiro
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marco Canonico Baca817531 agosto 2007
Molto forte il testo, parole pesanti... ma scritta bene, lascia il segno.Piaciuta molto.
M
Marina Como1 settembre 2007
bellissima poesia permeata di condivisione del dolore. una stupenda chiusa. l'uso di un linguaggio incisivo e di immagini molto ben descritte con originalità. mi è molto piaciuto l'uso del termine scientifico ”geode” a sottolineare la differenza di calore tra il tuo ventre e quello amico, come nelle cavità delle rocce laviche. quasi una punta di senso di colpa nel sentirsi fortunata di poter concedere la vita (come una brace spenta) . da rileggere per percepire le diverse sfumature. stupenda.
