Pennino d'oro
Giovanni Monopoli
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Intinto è nell’inchiostro della vita
con parole a scrivere su colorate pagine
per sussurrarle al canto d’ogni mattino
con la voce del cuore nel gioiello suo più grande.
Scivola dolcemente il pennino d’oro,
traccia le linee a marcare il gaio destino
tra i fasci d’un momento, d’un amore cullato
tra bianchi nembi nel circondo di quell’attimo felice.
Trascrive la poesia nel delizio sospirato
l’arcobaleno di baci assaporati nello scorrere del tempo
nei frammenti di memoria, di splendente cielo,
tutto così bello da recito grazioso, innamorato
nei rimembri a venire di esaudita unione.
Il calamaio al suo inzuppo è impaziente,
legge nello scrigno lo sguardo della felicità
nell’attesa del suo poggiar garbato in volo... così fremente
tra i sospiri in sogno a loro donati con serenità.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Luciano Capaldo28 dicembre 2015
Sembra di sentirlo quel graffiare il foglio del pennin dorato. Quanti ricordi e quante atmosfere in questa lirca di gtrande e raffinata eleganza. Un omaggio allo strumento del poeta e del narratore; attraverso esso scorreva la linfa del cuore di tanti. L'ho trovata davvero un omaggio all'arte.

