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Riflessioni 28 dicembre 2015 · lettura 1 min · 1674 letture

Battiti di fu... vita!

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Uno zerbino, scarpe sporche di strade nere dall’indifferenza bagnate da curva ipocrisia, le strofino; un pulviscolo risale in vorticosa danza, poi si perde confondendosi in quel poco d’aria pura accecata da lieve radiazione luminosa filtrata da un antico infisso consumato d’anni di luce “vera” – ricordi lontani - Rientrati nelle case, taluni litigano, sembra non si conoscano, insolito star assieme; minima quotidianità comporta estraneità ormai, la propria vita fuori dalla vita stessa. Si tace! Piatti e posate rompono il silenzio mentre una TV tuona. Luci psichedeliche e necrologi riempiono la stanza impregnano quei muri e si prosegue a consumare un cibo amaro in un chiassoso silenzio mentre cuore schiamazza. Battiti di fu vita!
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Sembra che il mio battito si riferisca ad un cuore che vive anacronisticamente, ormai.

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Luciano Capaldo
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Commenti (13)

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Maria Assunta Maglio28 dicembre 2015

Versi veritieri, l'aria che si respira spesso è pesante e inquinata. Nella maggior parte delle famiglie si spezza il filo del conduttore cioè l'amore. Non si riesce a comunicare, il silenzio viene interrotto dal rumore dei piatti rotti oppure dal volume alto della TV.

Anna Rossi28 dicembre 2015

Unico per il suo modo di trasmettere sensazioni, emozioni vere, attraverso versi incisivi e veri. Il vivere ascoltando i propri battiti che non rispecchiano le proprie aspettative... , lodi al valente Poeta

Grazia Denaro28 dicembre 2015

Case dove non regna l'amore, vigono litigi, non c'è comunicazione, spesso solo violenza in un clamore di televisione e piatti rotti. Spesso ci scappa pure il morto che generalmente è la donna, l'essere più debole che diviene il capo espiatorio delle libagioni del marito ubriacone. Lirica veritiera. Il mio plauso!

zani carlo28 dicembre 2015

Martellante questa poesia... il cui titolo lascia pochi dubbi sullo stato presente dell'Autore che sente in se stesso tutta la stranezza in quel che lo circonda... quasi non ne facesse assolutamente parte... Un'analisi impietosa per un mondo veramente brutto.

Rosita Bottigliero28 dicembre 2015

Versi che inquietano l'animo dell'autore... verità caggrovigliate nelle speranze perse. Bella . Complimenti

Pagu28 dicembre 2015

Quanto silenzio nella vita di tutti giorni. Parole che si perdono nelle abitudini del vivere, miraggi di felicità spariti come nebbia spazzata via dal vento. Il poeta sa tradurre la realtà... con le sue opere denuncia i disagi di esistenze che perdono il passo e l'indifferenza diventa una consuetudine. Una poesia che ho molto apprezzato. Ottima davvero.

Anna Di Principe28 dicembre 2015

Un fotogramma reale del nostro vivere quotidiano... ridotto al minimo, poche parole, ipocrisia ed indifferenza sono i lemmi che caratterizzano questa opera che tuona nei cuori di chi legge. Pregevole il ritmo serrato ed incalzante del verseggio, che affascina e cattura ...molto apprezzata la resa poetica. Congratulazioni Poeta!

Sara Acireale28 dicembre 2015

Una riflessione acuta e veritiera della quotidianità odierna. Le parole sono ridotte all'indispensabile, il dialogo è morto. Se continuiamo di questo passo, fra poco ci esprimeremo a gesti. Si mangia alla stessa tavola, si vive sotto lo stesso tetto ma non si parla più, ognuno è assorbito dai propri pensieri. Ciò che distrugge un rapporto è la mancanza di dialogo, la non comunicazione, l'indifferenza. Versi che colpiscono per il contenuto e per lo stile.

Claretta Frau29 dicembre 2015

Un cuore quello del nostro poeta, che ha conosciuto l'amore e la vita vera, controcorrente insiste a battere e combattere. Egli non si rassegna alla ormai quotidiana indifferenza che sembra avere contagiato tutti, fuori e dentro casa.

DaviD29 dicembre 2015

L'introduzione di questa lirica è poesia pura. Attuale e vero spaccato di una società in cui siamo tutti più lontani sebbene vicini, ed il cuore batte con un tempo di un tango andato.

S
Selene Petrelli Rossi30 dicembre 2015

Sento molto questa Poesia, di chi ha conosciuto l'amore, di chi ha sentito battere il cuore. Poi lentamente sotto i nostri occhi ...la società cambia... indifferenza... superficialità... mancanza di valori... ma come il poeta, non ci si rassegna a tutto questo! Molto vera e sentita. La considero una denuncia alla caduta dei valori morali, un'allontanarsi dalla propria Anima... attraversare la desolata strada della superficialità più profonda e del'individualismo cosmico. Poesia che faccio mia, perché la sento molto e sento la sofferenza del Poeta, la mia sofferenza. Il mio Elogio.

Daniela Dessì30 dicembre 2015

L'indifferenza e ignoranza comune è una costante del nostro vivere su cui il poeta rimarca il proprio accento con eleganza di toni inquisitori sul relitto di una società in frantumi.

Antonella Garzonio2 gennaio 2016

In un chiassoso silenzio...è li che viviamo, consumando pasti solitari, nell'indifferenza altrui. Uno spaccato di vita quotidiana, un vivere la vita al di fuori della vita stessa, uno star insieme che non disegna amore. Ottima e condivisa, il mio elogio!