Stufa d’aspettar
Mariella Pennisi
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Alle pendici d’una collina fatata
una cara fanciulla giaceva addormentata,
da malefico filtro, ahimè, ingannata.
Passano i giorni, i mesi e poi gli anni,
ma nessun si precipita in quei dintorni!
La bella donzella da sé riapre gli occhi
stufa d’aspettar uomini farlocchi.
Ma ecco sopraggiunger un tipo stralunato,
dalla testa sino ai piedi tutto imbellettato:
“Son venuto al tuo cospetto
per salvarti il bel visetto!”.
“Caro il mio eroe, ho atteso ore ed ore
che giungesse un salvatore,
son passati più decenni, forse secoli e millenni,
nell’era dei miei nonni i principi eran svegli,
ma ora, voi moderni, non avete alcuna cura
di dame, spade o qualsivoglia investitura,
non andate all’avventura su cavalli per duelli
ma badate solamente
a calcio, consolle e gel per capelli!
Invece di recarmi un sincero omaggio
m’avete fatto penar a lungo
e ciò è gran dileggio.
Tornate pure al vostro specchio,
vanitoso rampollo, preferisco star da sola
piuttosto che con un pollo!”.
©
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L'autore
Mariella Pennisi
Leggendo nutriamo le nostre anime, scrivendo liberiamo i pensieri in forme infinite...
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