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Ribellione 30 dicembre 2015 · lettura 3 min · 1164 letture

Mi sono tolto i sassi dalle scarpe

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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I sassi nella scarpa fanno male, producono ferite sotto al piede è sempre meglio toglierli, è normale, ma se non c’è nessuno che provvede dobbiamo essere noi a intervenire! I sassolini sono l’indecenza che tutti i giorni noi dobbiam subire da parte della nostra Dirigenza. Un sassolino me lo tolgo adesso parlando degli scandali assordanti in seno alle Regioni, son perplesso, mi chiedo “Ma perché certi furfanti la devono passare sempre liscia e un povero, qualora ruba il pane, lo trattano alla stregua di una biscia con varie risonanze disumane?” Un altro sassolino più efficace riguarda l’attuale situazione del viver quotidiano, senza pace, perché c’è sempre qualche defezione. Le strade sono colme d’immondizia, le buche sull’asfalto son migliaia, i fiumi son ripieni di sporcizia e i furti spuntan come una fungaia! Si vive in modo anomalo, nervoso, i nostri figli aspettano il lavoro, ma vedono un futuro vergognoso e noi soffriamo stando accanto a loro! La droga sta facendo mano bassa su tutto il territorio dello Stato, i trafficanti gonfiano la cassa, per un domani loro assicurato! Dovunque ci si gira è corruzione, politici, assessori e dipendenti il denaro li spinge a tentazione con dei raggiri falsi ed indecenti! Nessuno prende mai provvedimenti, si passa da uno scandalo a un sopruso, chi sta più in alto ha mezzi sufficienti per arricchirsi, è un metodo diffuso! Il popolo frattanto dorme in piedi, aspetta sempre un atto di giustizia, ma il loro mondo ha sempre i tirapiedi che annullano ogni sorta di perizia! Un terzo sassolino ancor più grande riguarda questo viver sacrosanto, ci sta lasciando sempre più in mutande, ci avviamo a passi lenti ... al camposanto! Il quarto sassolino fastidioso concerne gli intrallazzi del Governo, decreti su decreti è spaventoso e il popolo precipita all’inferno! Il quinto sassolino è il più pungente è interessato solo alle elezioni e quando si avvicinano alla gente gli vengon date le assicurazioni d’un magico avvenire, eccezionale e, invece, con il tempo le promesse diventano un’impresa surreale accantonata per disinteresse! Il sesto sassolino, il più pesante, tien conto che oramai per la fiducia non c’è più posto, troppo allucinante lo sgarbo che ci han fatto ... e ancora brucia! La scarpa adesso è libera dai sassi, non resta che fidarsi di noi stessi, ci han rifilato troppi colpi bassi e non vogliamo più ... passar da fessi! .
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A lungo andare tutto stanca ... anche il miele, figuriamoci poi se dobbiamo ancora sopportare tutte le ingiustizie sociali che si vanno accumulando di giorno in giorno, dalla disoccupazione latente, alla crisi finanziaria, dalle fabbriche che chiudono a quelle vendute agli stranieri ... è tutto un tourbillon di sofferenze, però adesso basta, il popolo, quello che vive senza un futuro si è veramente stancato! !!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (2)

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Sara Acireale30 dicembre 2015

Il popolo si è stancato ma ancora vive nell'apatia, non riesce a decidere, a ribellarsi e nemmeno più ad avere un pensiero proprio. La massa si lascia trascinare dalla corrente dei parolai, c'è qualcuno che muove dei fili invisibili: è il burattinaio che sta all'ombra e nessuno conosce. Spero che possiamo svegliarci da questo letargo e riprendere in mano la nostra vita senza aspettare che venga dall'alto, senza più credere a promesse senza alcun senso.

Adriana30 dicembre 2015

tantissima verità, ormai sembra che la legalità e l'onestà non vivono più su questa terra, mi sa che non esistono più nemmeno sui libri. ce la faremo ad uscire dal letargo? poesia eccezionale!