Musa metropolitana

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva
Commenti (3)
Non so perchè, né da quale angolo dell'anima o da quale connessione mentale la lettura di questi bei versi, così armoniosi ed eleganti, mi fa venire in mente Sally di Vasco Rossi in quella versione magistrale di Fiorella Mannoia che parla da donna a donna... allo stesso modo di questa brava autrice che parla ad una figura femminile della quotidianità e forse a se stessa... Così attento è lo scrutare dell'anima e del sentire che quelle emozioni appaiono le nostre stesse
Musa ideale, assolutamente irreale. È così, le immagini seducono, spronano, invogliano e danno l'input a scrivere bellissimi versi d'amore. È una misteriosa e, il mistero, affascina mentre la quotidianità può apparire banale. Se sapessero... scriverebbero ancora di LEI e per LEI? Particolare e originale...
Quanti mondi nascosti abbiamo dentro di noi? Si possono nascondere agli altri? La risposta è ovvia perché siamo essere umani e i travagli, i dolori non potranno rimanere sepolti per sempre. La poetessa ci regala una bella riflessione espressa con versi misurati, armoniosi e profondi. È vero... fa pensare a una canzone, perché la musicalità dell'insieme è davvero notevole. Ottimo.



