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Impressioni 1 gennaio 2016 · lettura 1 min · 1402 letture

L'anno appena nato

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Non sarò il tuo calice nelle ore del trapasso mentre vai via spogliandomi di tutto E’ tempo di brindisi o forse solo di addii risplende la notte, misteriosa ora che il buio mi è luce Un marmocchio, neonato non oserà imbrigliarmi in una primitiva tela Spento ora è l’ultimo cerino, tutto è compiuto: io più non penso non amo non vivo. Semplicemente muto, col tempo muto, ma non sono io
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31- 12- 2015/01- 01- 2016 Anno nuovo? C'è qualcosa di nuovo ogni giorno e sempre qualcosa di vecchio. - R. Sacchi -

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (4)

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Donato Leo1 gennaio 2016

Il neonato sarà tenuto in considerazione nella prospettiva che cresca dandoci buone notizie. Spesso il destino di noi è già scritto. Ijntanto l'accogliamo con brindisi e botti.

Pagu1 gennaio 2016

Novità e ricordi che danzano insieme a noi nello scorrere del tempo, siamo quelli di ieri o forse no... siamo figli del presente, cambiamo in base ai nostri desideri. Una poesia che apre pensieri immensi, riflessioni che scaldano l'anima. Un grande lavoro.

D
D’Urso Marino1 gennaio 2016

anno nuovo, anno vecchio, una consuetudine che andrà all'infinito e magari ci fossimo sempre a documentarlo...

Alberto De Matteis1 gennaio 2016

Si spera sempre in un anno migliore del precedente, ma, come l'Autrice osserva nella nota, ogni giorno c'è sempre qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio