Mendico te...
Le disabitate fessure
del tuo oscurato sguardo
lacrimano
il sacro volere
del disarmonico vento
d'addio,
e
il genuflesso incedere
del silenzio
avvolge le mie mani
che chiedono di essere prese
mentre aspiri
il malcelato assenzio
di altri precari peccati...
Gli aridi spettri
di un'ansia anonima
recidono
il volto imperfetto
di noi,
si eclissa
l'inespresso mosaico
dei marginali corpi
e
l'adultero eco
dei baci appassiti
deflora
l'incavo scarnificato
dell'amore...
Il giorno
non ha più niente
da dirmi
ormai,
e
franano le mie grida
gelide
sull'avido simulacro...
©
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
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