Chiusa in un cassetto

La tengo chiusa in un cassetto
con la pazienza degna di un letto
un po’ maldestra e un po’ bambina
col sole acceso ogni mattina.
E’ verderosa e si lamenta
non sembra essere contenta
testata ormai da questa vita
bitorzoluta e smelensita.
Lei non ha tempo e distrazioni
non cerca e chiede le ragioni
del mio domani ormai segnato
sotto il balcone del passato.
E’ la speranza e mi è sorella
con me conversa ma mai si appella
al giorno dopo eccetto il fatto
che vuol mangiare nel nuovo piatto.
La tengo chiusa in un cassetto
e quando l’apro che strano effetto
ma intanto ride e non si scusa
poi mi accarezza e torna chiusa.
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