La solitudine incrementa l'amarezza
Su un albero di noci abbiamo inciso
un cuore con le solite iniziali,
l’abbiam guardato ed abbiam sorriso,
ci sentivamo d’essere immortali!
Ci siam tornati dopo qualche anno
e abbiamo visto l’albero cresciuto,
il tempo lo sappiamo ch’è tiranno
e quando serve non c’è mai d’aiuto!
...Ci siam sposati, abbiamo avuto i figli
e presi dai problemi della vita
che ci fa stare in mezzo agli scompigli,
abbiamo combattuto una partita ...
...le scuole, i figli, i debiti ammassati,
non si trovava il tempo di una breccia,
per questo che ci siam dimenticati
del cuore inciso sopra alla corteccia!
Ma ora i figli son cresciuti e spesso
ci lasciano da soli dentro casa,
son fidanzati. Finalmente adesso
che non abbiamo più la mente invasa
dai soliti problemi quotidiani,
ci stiamo organizzando col pensiero
di rivedere l’albero, domani
ci andiamo insieme, non mi sembra vero!
...Il giorno dopo, lieti, siamo andati
a casa di mia nonna Serafina,
abbiam suonato, lei ci ha salutati
e, poi, ci ha detto con la sua vocina:
“Scommetto che vi spinge qui quel cuore
ch’avete inciso in tempi assai lontani
sull’albero di noci, il vostro amore
conserva ancora i sentimenti sani!
Così, come fa l’albero che aumenta
i rami e si sviluppa per altezza,
l’amore con il tempo si fomenta
finché raggiunge un’intima certezza!
Adesso serve prender la scaletta
per ammirare il cuore disegnato,
dal basso la visione è poco netta,
perch’è cresciuto in modo esagerato!
Se venite più giù c’è una sorpresa,
è nato un altro albero di noce,
è piccolo, però sono in attesa,
appena cresce, in modo un po’ precoce
anch’io vi incido un cuore e l’iniziale
e quando arriverà la dipartita
vi resterà un ricordo naturale
di nonna Serafina ch’è salita
in cielo per vegliare su voi tutti”.
L’ho subito abbracciata con affetto
dicendole: “Ma son pensieri brutti!
Hai il fisico dinamico e perfetto,
tu camperai per altri cento anni,
hai pure la fortuna di vedere
ogni mattina e senza avere affanni,
il nostro cuore inciso con piacere”.
Mia nonna mi ha risposto: “Son sincera,
lo guardo spesso e penso a due ragazzi
innamorati, di cui vado fiera,
ma vengono a trovarmi ... solo a sprazzi! ”
E vidi che una lacrima furtiva
scendeva lentamente sul suo viso ...
L’abbiam baciata entrambi e lei giuliva
ha rivelato un timido sorriso.
Infine ho replicato: “Hai ragione,
prometto che verremo un po’ più spesso,
i figli sono grandi, è l’occasione ...”
Ci salutammo ... in modo assai dimesso!
...Mia nonna aveva un’ottima ragione
di farmi quel rimprovero! E’ dovere
dei giovani trovar la soluzione
per evitare ai vecchi ... un dispiacere!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Francesco Rossi4 gennaio 2016
Mi piace la poetica strutturata con classe meno la nota. Io credo che i giovani siano una risorsa importante e spesso la minoranza si nota molto più che la maggioranza.
