"Graffi sulla pelle"
Stefano Drakul Canepa
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Le lettere che avevi scritto
erano nuvole appassite
pensieri che si sbriciolavano
con il passare dei giorni
Eppure il tramonto arrivava
sempre a consolare
le sere e le albe passate
in attesa delle parole nuove
Graffi sulla pelle
le foglie cadute sulla strada
ed una fotografia ferita
da una luce troppo tesa
Nessuno vide mai lo sguardo
perso nelle stelle
ma quei segni d'inchiostro
erano rugiade svanite
Lungo il cielo degli anni.
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Stefano Drakul Canepa
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