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Satira 5 gennaio 2016 · lettura 1 min · 2461 letture

Al Canonico

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Quanto è bello il diletto canonico le cui grazie fan lungo corteo in un giorno di festa accorato. E’ l’immagine di un giovane divino che appare agli sguardi incantati di devoti commensali alla mensa del nostro Signor. Allo sguardo che si perde nel vuoto sento l’orma di passi felpati echeggiarmi intorno senza fare troppo rumor. Io lo guardo con fare estasiato, sembra un principe addobbato di seta e quando sposto lo sguardo penitente non mi sento per niente. Questa vuol essere la storia del canonico ornato di pizzo mentre con l’occhio lo schizzo entra dentro nel cuor.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (3)

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Clelia Maria Parente5 gennaio 2016

Versi piacevoli a leggersi in cui il poeta descrive il comportamento di un canonico. Piacevole a leggersi in quanto scritta con sentimento e decisamente schietta e bella. Complimenti poeta!

Anna Di Principe5 gennaio 2016

Versi satirici riguardanti un canonico addobbato con vesti di seta tanto da sembrare un principe, emblema di sfarzo ed apparenza ...Il bravo Poeta con schiettezza cristallizza una vicenda per un monito sull'opulenza e sull'ostentazione di essa nella Chiesa, che, si dovrebbe liberare di tutti gli orpelli inutili, che contrastano con il dettato di Cristo. Acutezza e giusta riflessione molto apprezzata. Complimenti!

Alberto De Matteis6 gennaio 2016

Una bella poesia dalla pungente ironia che deve far riflettere tante persone di chiesa dalla goffa ostentazione. Papa Francesco docet