La mia sera

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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Il dolce ricordo e la pesante assenza con il dolore che essa porta al nostro cuore che non si vuole arrendere, che ancora crede di poter avere vicino la persona che tanto vuoto ha lasciato nella nostra vita. Una poesia intensa, profonda e malinconica... versi che sembrano ferite ancora aperte e che nemmeno il tempo potrà curare. Un bel lavoro.
Dolce tristezza in questi versi eleganti. Il ricordo della persona amata ormai assente si ravviva la sera tra il fruscio di sottana e l’impressione di sentire un respiro sul capo. Il cuore sta ancora soffrendo… Bella lirica.


