Guardami ora, come il più bello dei tuoi mali
Angela Fragiacomo
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eravamo più bianchi
come gigli impazziti
più giovani
non riconosco più
le tue ali
i tuoi nervi
tesi nell'arco della fionda
mirano al cielo
dal basso del nostro giardino
per un inverno che non arriva, e ci fa torto
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
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Clara Gismondi7 gennaio 2016
L'inverno è fatto per far riposare la linfa che scorre in noi... siamo come alberi in attesa ...Abbiamo ali nascoste ...Non è l'interpretazione della poesia ma come un incoraggiamento all'avvicinamento dell'essenza e, se vuoi, il dibattere ... Ma nel contempo se ascolto senza andare oltre è essa stessa poesia... Delicata e bella!

