462 lettori online · 357.733 poesie · 7.579 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fantasia
Fantasia 8 gennaio 2016 · lettura 1 min · 1445 letture

Il Re che mai più sarò

zani carlo 796 poesie pubblicate
+ Segui
Solo nelle stanze mie avanza canuta in malavoglia al mio cospetto anche la morte che neanche il ceppo della quercia più voluttuosa e mai esistita può riscaldare in adeguata guisa la mia magione... Intenso il freddo gelo che attanaglia al suolo l'anima mia incapace ormai di spiccare il volo lasciata a marciare nei patemi in dissoluzione che furono i romanzi damascati del mio ultimo e più grande maledetto amore... Re io sono ancora forse e per tanti lustri con giustizia il potere mio ho amministrato finché il mio cuore fu ingiustamente brandito da colei che ha schernito la mia scienza e dall'alto di false preghiere rinverdì i suoi possedimenti avariando i mie raccolti fino a prosciugarne le ragioni... fino all'insolente mio fallito tentativo pallido di dipartita... ed io sono ancora qui solo con le mie corone inutili vessilli di un sire senza il conforto alcuno che non ha neanche il coraggio ultimo di morire lasciando ai posteri un valido motivo di conoscere la sua triste storia d'amore
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna Di Principe9 gennaio 2016

Un'analisi malinconica dell'esistenza di un re in solitudine, in compagnia soltanto della sua anima... senza la donna amata. Intensa la scansione sulle lacerazioni del passato sino ad arrivare al presente con uno stato d'animo dolente. Molto nitide e suggestive le immagini del re che si aggira fragile nel castello senza alcun conforto ...Il bravo Poeta rivisita il passato con un impianto stilistico saldo e maturo e con un linguismo che non perde di vista l'insieme. Il mio sentito encomio al Poeta per il testo di notevole livello.

Donato Leo9 gennaio 2016

Anche un re può rimanere nella totale solitudine, nonostante le sue ricchezze materiali. La sua anima vive nella tristezza più assoluta, sarebbe bastato la presenza della regina, perché il suo cuore potesse tornare a battere.

Pagu10 gennaio 2016

Inutile avere potere se non si può avere l'amore... una riflessione scritta in maniera intensa e suggestiva. Il poeta ci affascina con descrizioni dell'animo umano che hanno il sapore di potenti verità. Ottimo davvero.