Il Re che mai più sarò

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba
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Un'analisi malinconica dell'esistenza di un re in solitudine, in compagnia soltanto della sua anima... senza la donna amata. Intensa la scansione sulle lacerazioni del passato sino ad arrivare al presente con uno stato d'animo dolente. Molto nitide e suggestive le immagini del re che si aggira fragile nel castello senza alcun conforto ...Il bravo Poeta rivisita il passato con un impianto stilistico saldo e maturo e con un linguismo che non perde di vista l'insieme. Il mio sentito encomio al Poeta per il testo di notevole livello.
Anche un re può rimanere nella totale solitudine, nonostante le sue ricchezze materiali. La sua anima vive nella tristezza più assoluta, sarebbe bastato la presenza della regina, perché il suo cuore potesse tornare a battere.
Inutile avere potere se non si può avere l'amore... una riflessione scritta in maniera intensa e suggestiva. Il poeta ci affascina con descrizioni dell'animo umano che hanno il sapore di potenti verità. Ottimo davvero.



