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Donne 9 gennaio 2016 · lettura 1 min · 4325 letture

Con i piedi feriti

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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Guardo. Mi rivedo in un inverno bastardo che i minuti congela. Sola e pensosa in un bar dalle pareti colorate di fronte a un fumante caffè che non riscalda nemmeno un pò che non protegge dal gelido freddo. Con lo sguardo abbassato senza alcuna domanda senza alcun perché. Sotto le palpebre dischiuse, impercettibile necessità di non appartenere a nessuno. Illudo il tempo per riprendere tra le mani la vita ...e andare senza tregua con i piedi feriti a calpestare nuovi teneri prati. Annaspare speranze aggrappata come il mirto al maestrale.
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Descrizione dello stato d'animo, che si evince nella donna seduta in un bar ritratta dal grande artista statunitense Edward Hopper (1882- 1967), famoso per aver " dipinto " la solitudine della vita contemporanea. Grazie.

L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (13)

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L Falchero9 gennaio 2016

Meravigliosa e toccante lirica che accompagna il quadro con intensità e in cui tanti di noi vedono riflessa con nitidezza la propria solitudine sentimentale.

Cinzia Gargiulo9 gennaio 2016

Quanta tristezza mette l'immagine di questa donna sola in un bar dinanzi ad un caffè fumante che non potrà mai sciogliere il gelo dell'anima. Le delusioni che si accumulano fanno nascere forte la necessità di non appartenere a nessuno ma la solitudine affettiva attanaglia come un cancro che ti distrugge poco a poco mentre le speranze annaspano. E' uno stato d'animo purtroppo molto diffuso in questa nostra società anaffettiva e sempre più individualista. Lirica ben scritta che coinvolge il lettore in una profonda riflessione, apprezzatissima.

Giuseppe Gallo9 gennaio 2016

Dentro ad un caffè fumante che non scalda il cuore si concentrano i pensieri di una persona disillusa che pur non volendo appartenere a nessuno si accinge a sperare di nuovo, camminando con i suoi piedi feriti su nuovi prati. Versi e contenuto molto apprezzati.

Luciano Capaldo9 gennaio 2016

Sembrerebbe che sia stato il dipinto ad emozionare la sensibilità poetica della poetessa. Sono immagini da film quelle ritratte e quelle tangibilmente descritte con maestria. Denunciano un bivio, una indecisione. Non voler appartenere ad alcuno, ma tanta tanta voglia di svoltare in qualcosa ... in qualcuno. Una sensazione ricorrente in tutti noi uomini e donne. Meravigliosi versi che confermano sempre più la grande capacità evocativa e poetica della nostra cara autrice- poetessa.

Sara Acireale9 gennaio 2016

La Poetessa ha saputo ben descrivere lo stato d'animo di una donna sola, seduta in un bar davanti a una tazza di caffè fumante, il suo travaglio interiore, la sua solitudine. Si è immedesimata con la donna del ritratto (quasi fosse lei quella figura di donna), ha captato le sue delusioni, ha constatato che "aveva i piedi feriti"... Penso che ci vuole molta empatia per scrivere versi così coinvolgenti...È stata brava l'autrice a calarsi nei panni della signora del dipinto.

carla composto9 gennaio 2016

una descrizione intensa e bella di un quadro fonte d'ispiazione per la valente poetessa... saper leggere attraverso gli occhi guardando un'immagine, saper esporre sensazioni ed emozione non é da tutti... una chiusa bellissima e piena di significato ...il mio elogio

s
stello cutroneo9 gennaio 2016

Quella " impercettibile necessità di non appartenere a nessuno" potrebbe anche dire impadronirsi di se stessa, del proprio tempo e dei propri sentimenti in attesa di calpestare "nuovi teneri prati" dunque positiva. Comunque sia un bellissimo lavoro degno di segnalazione e di complimenti incondizionati.

Alberto De Matteis9 gennaio 2016

Quella solitudine che appare nel quadro, viene mirabilmente descritta dalla brava Autrice, e, nello stesso tempo, la trasmette nel lettore.

Angela Schembri9 gennaio 2016

Una lirica che racconta la solitudine di un cuore di donna in un freddo giorno d'inverno che neanche un caffè riuscirà a ristorare. Un capo chino ed uno sguardo socchiuso ed incolore servono a raccontare tanta rassegnazione ma una parvenza di illusione aggrappata alla speranza grida di ritornare a correre su quelle strade felici di un tempo. Bei versi encomiabili che mostrano a immagini vive il dramma della solitudine. Plauso!

Grazia Denaro9 gennaio 2016

Ben descritta la solitudine insita nell'immagine del quadro. Seduta in un bar con accanto una tazza di caffè non riesce a disperdere il gelo che ha dentro. Intanto riflette sulla sua vita e cerca di darsi coraggio nel continuare a vivere combattendo questo male che attanaglia molti. Una lirica dalle immagini nitide e pregna di preziose metafore fa arrivare chiaramente al lettore lo stato d'animo del soggetto. Versi molto apprezzati. Il mio plauso!

Maria Luisa Bandiera10 gennaio 2016

Donna sola raffigurata nella sua solitudine più grande che è quella dell'anima che nessuno fa sentire amata... buio dietro di lei ma buio anche dentro di lei seduta sola davanti alle volute di fumo d'un caffè nero nell'attesa che s'aprano nuove speranze ... pensosa e sola ... fa pensare... come allora oggi ...

Pagu10 gennaio 2016

Gran bel ritratto e ottimo spunto per una poesia che ci dona l'esatta dimensione della solitudine e dei pensieri o paure che essa porta. La poetessa ci regala un testo fine e delicato, assolutamente coinvolgente, scritto con passione e spessore psicologico. Un lavoro da ricordare che ho molto sentito.

zani carlo11 gennaio 2016

Una poesia che con eleganza e malinconia lascia trasparire il proprio affanno... vissuto quotidianamente il quale accompagna i passi sofferenti che formano quel cammino che è la vita. Particolarmente piaciuta la prima strofa... bellissima l'immagine nella chiusura.