Una parola

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (3)
Lirica molto triste, ma di grandissimo spessore poetico. Anche una parola può spegnere il sorriso, respirando odore acre fino a far scendere l'ultima lacrima.
Una sola parola spegne un sorriso ed affievolisce il desiderio ... questo succede quando un amore vero, gentile e delicato cammina in bilico sul filo dell'incertezza si dona a chi non lo sa apprezzare e gioca con la sua generosità. Una composizione molto triste, ma anche bella e sentita. Complimenti
Molto intima, introspettiva e profonda questa lirica nei cui versi, sentiti versi, trapela la tristezza di un abbandono giunto come sferzata gelida sul viso. Tutto crolla dentro e fuori di noi, desideri e passioni ammutoliscono, si spegne il sorriso e ad una sola parola che ha ferito segue una lacrima soltanto. Bella, commovente. Plauso!


