Lo sguardo perso nel blu
alias Marina Pacifici
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Eri bella quel giorno
lo sguardo azzurro perso nel blu
mentre osservavi il mare.
Una donna senza sogni né felicità
lungo il litorale
nella via crucis della malattia
che ti ghermiva già.
Ora che di ciò che eri
mi resta una fotografia
e nulla più
il cuore trema
naufragando nella memoria terribile
di quel tempo tiranno che fu.
Negli occhi l'ombra cupa della tristezza
sulle labbra la piega dell'amarezza.
La brezza accarezzava i tuoi capelli biondi
fermati in quell'istantanea
nel respiro di pochi secondi.
Chissà quante volte ti sei sentita sola
con l'anima all'ergastolo
di chi cerca l'aurora
e nella tenebra brancola.
E la tua foto, madre,
la mia solitudine torna a mitigare
da quando ho imparato che l'Amore
in un abbraccio di salvezza sa perdonare.
©
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (2)
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s
stello cutroneo11 gennaio 2016
Nobili sentimenti espressi con grande forza poetica, complimenti sempre, Segnalata.
Patrizia Ensoli11 gennaio 2016
Una poesia che esprime la bellezza di chi sa osservare, una sensibile e delicata riflessione che avvolge in versi eleganti e miti il lettore. Molto apprezzata e sentita.

