La resa
Paola Riccio
278 poesie pubblicate
+ Segui

Crolla il cielo di maggio,
nuvole di rassegnazione
mutate in spiragli di futuro differente.
Non restano che interstizi di passato
smarriti in corridoi di attese
e stanze di mancate evoluzioni.
Definitive parole d’addio,
il c’era una volta di due cristalli
fusi insieme dal mare della Magna Grecia.
Giovani rondini in spazi collaterali
delimitati da sbarre scure di sogni
da noi stessi accartocciati.
Mi vedi?
Ho già cambiato sguardo
e volo via leggera.
Oh amore mio,
non c’è più tempo per noi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paola Riccio
Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Selene Petrelli Rossi11 gennaio 2016
Sei molto cosciente di ciò che ci accade attorno e sai interpretarlo molto bene in Poesia. A malincuore ... molto vera.
rosanna gazzaniga11 gennaio 2016
Un tempo scaduto e un nuovo volo... la resa al nuovo che si impone e lascia solo malinconia. Bellissimi versi.
Pagu11 gennaio 2016
Quante volte si deve alzare bandiera bianca... è sempre difficile arrendersi, ma, spesso, non esiste alternativa per cui la scelta ha una sola direzione. La poetessa ci regala un suo pensiero ottimamente reso nei versi di questa validissima poesia. Altra bella prova. Complimenti.
Merlino13 gennaio 2016
qualche volta, in amore, arrendersi non è una sconfitta... bella lirica, complimenti



