Zingari del vento
massimo turbi
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mossi son i capelli rossi
sull 'argine del fiume ingrossato
dall 'incessante pioggia
che divorava la spiaggia
lasciata sola dagli zingari del vento
sentendosi al centro dell 'universo
gli sguardi trasognati di tristezza
languivano i meriggi assonati
di quando erranti emozioni
giocavano lungo le rive dei ricordi
a rincorrersi senza una meta precisa
amandosi come folli nella unicità degli attimi
il vento accarezzava le guance bagnate
dagli spruzzi delle onde
e scivolavano fino in fondo
alla nostra giovinezza spensierata
e gridavano fortemente all'orizzonte
aspettando l 'eco di mille ti amo
eri così gioviale
nel vestitino plisettato di cielo
e i capelli legati con fili di seta
profumavi di vaniglia e di lillá
avvolti come eravamo
come gli innamorati di Peynet
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L'autore
massimo turbi
Commenti (2)
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Luciano Capaldo12 gennaio 2016
Gli innamorati di Peynet una immagine che evoca una panchina occupata da due amanti; bella l'immagine di appartenenrsi reciprocamente ed incasellarsi in un contesto naturale... complice e spione. Piaciuta per struttura e contenuto.
carla vercelli12 gennaio 2016
"...eri cosi gioviale nel vestitino plissettato di cielo..." mi hanno colpito molto questi versi che denotano la grande capacità descrittiva del poeta, il quale, in tutta la poesia, non risparmia particolari per ritrarre un idillio amoroso giovanile. Molto piaciuta ed apprezzata!


