L’uomo che si schianta per vedere Dio
li ho visti morire per pura curiosità
le loro mogli gridavano
- è pronto vieni a tavola-
ma loro volevano vedere il signore
dicevano -tutti ce l’abbiamo questa curiosità-
e si chiedevano cosa faccia la differenza
li ho visti morire per una sudicia gelosia
nata in una mattina d’estate
sudata come il suo sorriso
così presto scivolato poco dopo di te
li ho sempre visti morire per una o due canzoni
nel soppalco delle meraviglie
e sentire la più bella melodia del mondo
poi si vedevano seduti a realizzare
con gelo e ghiaccio e lacrime
prima che calasse il sole
e solo un pianto leggero
diede voce alle parole
tutte quante da cantare
li ho visti morire di una vera felicità
ma non gli stava bene
essere in un quadro perfetto
così poco dopo picchiavano le pareti
e si picchiavano forte sullo stomaco
per sputare qualcosa di reale
picchiavano forte e gridavano
dentro le reti
li ho sentiti di angeli caduti parlare
e poi tutto confessare
-non fidarti mai della mia prepotenza
sono un’anima sensibile
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