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Impressioni 13 gennaio 2016 · lettura 1 min · 1219 letture

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Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
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Monotona risacca intesse ghirigori coi granelli fumanti, la morte mi prende per mano sussurra: andiamo lontano... Poveri polsi miei frantumati all’affanno dell’errabonda lotta e disciolti come nebbia al sole al crepuscolo che avanza impaziente. Inesorabile fine delle sorde ore inquiete al tramonto sanguigno di mia vita nell’attesa spasmodica d’una carezza di bambino che non sarà mai adulto.
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Questa è una delle poesia scritte in età giovanissima, si potrebbe accostare a quelle scritte in età più avanzata per notare la differenza. Poesia introspettiva scritta in un periodo adolescenziale in cui non mi curavo troppo di rivederla e/o farla sedimentare per migliorarla.15 aprile 2016
L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

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Commenti (6)

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Sara Acireale13 gennaio 2016

Il crepuscolo arriva impaziente, arriva per tutti e nel cuore nasce lo sgomento del dopo, della fine e (forse) di un nuovo principio. Mi fai ricordare il dramma musicale di Wagner "Il crepuscolo degli Dei" La fine è inesorabile mentre si aspetta una carezza lieve per lenire il travaglio dell'anima. Penso che il poeta abbia voluto usare questa metafora per evidenziare il crepuscolo della verità e l'avvento dell'inganno come sta succedendo nel nostro travagliato inizio di secolo...

Grazia Denaro13 gennaio 2016

Quando si va avanti con l'età si diventa come bambini, si ha bisogno di buone parole, di carezze e di essere rassicurati sulla vita che ci resta ancora da vivere, sia essa lunga o meno. Il crepuscolo l'ombra della sera fa paura perché si pensa che la fine sarà scura. Ma invece bisogna affrontare la vita giorno per giorno con serenità. Si vivranno meglio gli anni che ci rimangono da vivere. Lirica apprezzata!

Luciano Capaldo14 gennaio 2016

Problemi di età. Una ricerca di dolcezza e di carezza che soavemente ci accompagni verso il tramonto della vita. Una difficile rassegnazione ma poi tutto dipende da come si è concepito la vita in ...vita. La morte fa parte di essa e bisogna accettare il declino con lo slancio di chi sa dove andrà.Molto bella e condivisa.

Grazia La Gatta14 gennaio 2016

Bella e profonda; una interessante riflessione sull'età che avanza, purtroppo è così e il tempo non lo si può arrestare. Piaciuta molto, ben stilata; apprezzata.

Eolo15 gennaio 2016

Il crepuscolo della vita non riesce a smorzare la voglia di sognare ed amare insita in ognuno di noi. nell'affanno della vita che fluisce, nell'attesa ...rimaniamo per sempre bambini. Splendido testo!

Antonella Garzonio17 gennaio 2016

L'incertezza del dopo, il mistero di quell'oltre a cui tutti siamo destinati ispirano l'autore che ci regala un opera che invita alla riflessione.