La ragazzina

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva
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Bei versi in cui l'atmosfera emozionale nasce da un intreccio dell'intimo e di un contesto immaginifico che richiama a paesaggi malinconici... trame di brughiere e nembi parigini, quale miglior fondale su cui possano agire fate d'inchiostro e demoni stampati? Una personalità che emerge riflessiva e vorace di sapere, consapevole, intuitiva, ricca... e poi la maschera che cela l'anima. No, nessun mondo perdona i diversi.
Un broncio di copertura alla grande e complessa apertura di una mente creativa... adolescenti che intuiscono l'ambivalenza e l'invidia degli adulti. Profonda e bella!
Una poesia molto intensa e un finale che stupisce. Quanto poco amore viene dato a chi non è uguale agli altri, a chi vive una sua diversità mentale o fisica. Ci vorrebbe più intelligenza, ma questa non è un bene di tutti. La poetessa scrive un lavoro che ha il sapore di antiche verità... con la speranza che qualcosa cambi.
Quanta verità in questi versi e quanta tristezza in quella ragazzina diversa! Ma diversa da chi? Per che cosa? Non è questa una miopia che deve far paura? Ha ben ragione l'Autrice ad urlare che nessun mondo perdona i diversi. Amara considerazione che. deve far riflettere molto
Pensiero e poesia molto delicata su un argomento scottante che non investe solo la personalità di quella ragazzina che non è altro se non se stessa. E la società che miope e sorda vorrebbe nascondere quel che la natura crea. Molto dolce l'approccio al problema. Paola, ci dai di che riflettere.
Spesso relega in disparte chi per sua natura introverso e dedito a introspettive meditazioni vive emarginato dagli altri, spesso in un mondo tutto suo.
Tre quartine di grande rilievo poetico... e una chiusa che fa paura per la sua realtà... Straordinarie le immagini verseggiate ... ad ogni verso ha saputo dare il giusto colore... usando un lessico preciso, lungimirante, cosciente per quel "Precoce presagio di intuizioni mature" di quella ragazzina "Smarrita nella miopia del suo splendore"... Mi piace come ha saputo creare il disegno di quell'intima presenza e della sua triste analisi... Molto apprezzata...
spesso la diversità emrgina anche inconsapevolmente chi ne é portatore... quanta tristezza in questa bimba e quanta verita e bravura nello scrivere questa intensa poesia... il mio encomio alla valente poetessa
Poesia intenza, profonda, scritta con dolcezza e maestria, una bambina miope... con un finale che lascia di stucco. "Nessun mondo perdona i diversi"... è questa frase che mi ha colpito... sapevo che chi è affetto da diversità viene emarginato... chi ha malattie ho un tumore... viene emarginato... perché diciamocelo chiaro... qui non siamo tutti immuni e se lo siamo abbiamo parenti che non lo sono e ci si passa purtroppo ed è vero... ti si crea il vuoto attorno... perché la miopia dell'anima è degli altri, la miopia del cuore è degli altri. Questa non è neanche ignoranza e vera e propria mancanza d'amore da parte degli altri. Paura che è assenza di amore. Scrittura della Poetessa a parte il mio Encomio ed Elogio per questa Poesia. Grazie.







