Dolce Dolore
Fredda e crudele al petto arriva,
si infila tra la carne
silenziosa e veloce.
Spazza le costole inutili,
buca il polmone e
il cuore perfora.
Una mano al petto,
rivoli cremisi la colorano.
Al sole non lo vedi,
ma al buio
risplende.
E mentre il silenzio
arriva anch'esso,
soffocandoti e schiacciandoti.
Distrugge corazze e barriere
si espande dal foro e
diventa parte di
te.
Eccoti finalmente,
o mio dolce Dolore.
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Commenti (2)
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zani carlo15 gennaio 2016
Un che di quasi masochismo... attraversa le strofe di questa poesia... quasi appunto perché a volte si anela un dolore per far zittire altri e poter andare avanti.
Cristiano De Marchi20 gennaio 2016
Giordano Bruno diceva... "Chi aumenta sapienza, aumenta dolore." Questi tuoi pensieri siano costruttiva sapienza, il talento c'è...

