Qualcosa

Vorrei che le mie parole si facessero nebbia,
e poi pioggia, abbondante, che cada in primavera
e che raggiungesse il tuo piccolo orto sulla collina
dove coltivi fiori e speranze, dove si trova il silenzio
e dove so che parli, che parli con il vento,
e vorrei che ti bagnassero,
come un temporale improvviso, inaspettato.
E che mentre corri, mentre fuggi alle tue stanze
mentre, asciughi i tuoi capelli, il tuo viso,
davanti allo specchio, qualcosa
che ti ricordi il mio nome, il suono di una voce
qualcosa che assomigli al vento,
ai fiori in primavera, alla solitudine dei prati
qualcosa che trovi dentro di te, sotto la pelle
qualcosa di solo tuo, solo mio
un filo rosso, che trattiene il mare.
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