Rimembranze d'autunno
Davanti a tutto quello che manca rincorro
invano rimembranze d’autunno disperse
in foglie d’alberi lungo foreste e sentieri,
sull’instabile suolo dalla nebbia cullate,
strappate da dimenticati e appassiti rami.
La luna, nel suo languore ozioso, lascia
cadere su questa terra una lacrima furtiva
lungo marciapiedi che risuonano di voci
come lontani echi di svaniti sogni di ieri.
Con la memoria reclusa in vuoto grigiore
passano silenti i giorni come fuggevoli
visioni rimembrando cari fugaci lineamenti:
suoni di limpide beltà come il triste rumore
dell’onda che batte contro una lontana riva,
o il suono notturno di un profondo bosco.
Davanti a tutto quello che manca rincorro
invano il tempo che s’allontana sotto il cielo
mentre riecheggia nell’aria un vacuo suono
di pioggia su un cumulo di immagini infrante
che corrono sul fondo di mari silenziosi.
Si dileguerà, si dileguerà il bianco autunno;
voleranno via queste foglie, questo vento;
presto il freddo inverno si insinuerà lungo
la linea dell’orizzonte. Inebriato dal ricordo
io vedo la riva lontana aprirsi come un fiore,
e intorno a me vola via l’inganno di un sogno.
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L'autore
Marcello Di Gianni
Marcello Di Gianni nasce il pomeriggio del 2 aprile 1992 a Menziken (Svizzera, Cantone Argovia) da padre campano e madre calabrese. Qui trascorre i primi 8 anni, durante i quali frequenta il Kindergarten (asilo), di via Gütschstrasse Nr. 12; quindi completa la seconda elementare. Fin da questi anni rivela un carattere
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