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Riflessioni 17 gennaio 2016 · lettura 2 min · 1332 letture

Fantasticando con la penna in mano

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Il mare è un’immensa distesa di gocce d’amore discese dagli occhi delusi di cuori traditi. Il cielo è un ampio lenzuolo dipinto di azzurro che all’occhio nasconde il mistero di mondi lontani. Il sole è una palla infuocata sospesa nel cielo che bacia coi raggi dorati le nostre illusioni. La luna è un disco d’argento che illumina i sogni d’ognuno di noi che nutre un segreto nel cuore. Le stelle che splendono in alto son perle brillanti che ispirano i languidi cuori di giovani amanti. Il mondo è una terra abitata dal popolo ostile che ignora i sublimi valori del viver civile. Il cuore è quell’organo interno che pulsa felice, fin quando problemi insoluti lo mandano in crisi. E l’aria che noi respiriamo s’infiltra leggera, seppure non ce ne accorgiamo è amica sincera. L’amore è passione interiore che allieta la vita, c’infiamma e ci agita il cuore di gioia infinita. La vita è un qualcosa di sacro che va rispettato, godiamoci questa avventura col cuore onorato. Gli amici se sono sinceri son sempre accettati, ma quando tradiscon la stima son vili ed ingrati. I soldi son quelli che danno problemi assai seri, se invece ci allietan la tasca son dolci pensieri. In casa c’è sempre qualcosa che lascia dubbiosi, i figli non hanno rispetto son troppo scontrosi. La moglie talvolta è gelosa, ma senza un motivo, perché il rapporto è sincero ed è sempre attivo. Fratelli di tutte le razze e di mille bandiere, aprite col cuore sereno le vostre frontiere. La guerra non porta la pace, ma reca le pene, si vive soltanto una volta ... ...vogliamoci bene!
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Una lirica dettata da sentimenti violentati da questo mondo dove tutto sembra sempre più andare alla deriva, nessuno fa nulla per l'altro, si vive in un contesto di oggi per oggi e ognuno per se, il tutto in un palcoscenico, quello del mondo, dove vige il potere e la violenza a danno della vita sociale degli esseri umani sparsi nei cinque continenti.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (3)

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Adriana17 gennaio 2016

mi è piaciuta molto la prima parte che riguarda la natura, forse, non avendo voce non viene mai in contrasto con noi, ci aiuta a sopravvivere, basta a volte sollevare lo sguardo verso gli elementi che ci circondano e soffermarsi ad ascoltare la loro bellezza. .

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romeo cantoni17 gennaio 2016

...Mi è piaciuta un po' meno la seconda parte... forse quando la moglie è gelosa il motivo c'è...però quel volgiamoci bene è un Inno alla Gioa... complimenti!

Sara Acireale17 gennaio 2016

Bella la prima parte della lirica dove il Poeta si sofferma sugli elementi della natura. Mare, cielo, sole, luna e stelle sono elementi indispensabili per la sopravvivenza della terra e dell'intera umanità...Esistono dati reali che confermano che la sopravvivenza della Terra è compromessa dagli abusi della razza umana. L'uomo non ama i suoi simili e nemmeno il pianeta perché lo degrada. Nella seconda parte il Poeta si sofferma sulla vita, gli amici, la famiglia ecc. Nella chiusa si nota un grido d'implorazione agli uomini con quel "Vogliamoci bene"...Quartine con versi che rimano tra loro