Io parlo proprio a te

Io parlo proprio a te che sei un ribelle
un figlio della rabbia e del mugugno
che sembra indifferente a questa vita
ornata dal tuo essere stilita
fissata sopra il palco del bordello
in faccia al tuo servirmi da coltello
per fare a pezzi questa allodossia
che puntualmente cerca un’altra via.
Io parlo proprio a te che sembri assente
bloccato dal piacere del pezzente
legando con timore i tuoi problemi
ai salti che nel vento ancora temi
all’ombra del sapere intollerante
con l’ubbia di chi brucia il suo furore
con quattro topi grigi in faccia al muro
sapienti e sprovveduti del futuro.
Io parlo proprio a te che sei vorace
e dormi tra gli affanni sulla brace
dei tuoi carboni ardenti immacolati
estratti dalla gola dei dannati
per mettere nel pugno del tuo io
un altro cuore un altro tempo e un dio
che giudica il tuo essere indifeso
col mero tuo rossore sempre acceso.
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