Lo sguardo degli umili
Ventola raffaele
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Mi sono perso nello sguardo degli umili
in quel cielo immenso che non ha confine,
e ti fa sentire piccolo...
come un'isola alla deriva del maestoso oceano,
come un esile albero prigioniero della sua foresta,
come un fiocco di neve su un ghiacciaio.
Mi sono perso nello sguardo degli umili,
questi piccoli fiori, semplici e straordinari,
che vivono dove il destino è un pittore pazzo
che disegna quadri astratti usando chiodi
bagnati nelle lacrime,
dove l'amore si accorge di non valere molto,
dove la compassione è un sentimento che non trova padroni
e gli occhi che cercano mani, trovano artigli
che sfigurano l'anima.
mi sono perso nello sguardo degli umili,
eppure, erano solo gli occhi di un bambino.
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
Commenti (1)
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Angela Schembri23 gennaio 2016
Uno, cento, mille e più sguardi innocenti che gridano pietà a cuori crudeli che strappano loro l'anima. Come fiori calpestati, questi angeli indifesi meritano di essere liberati per sempre da questi orchi. Una forte lirica che spero giunga ai benevoli cuori. Una supplica: troviamo il modo per porre fine a ciò non facendo più finta di non vedere. Guardate questi occhi! Complimenti all'Autore.

