La parabola dell'artista
Matita disegna e scrive la penna
sul foglio chiaro o su tela illibata.
Schizza, abbozza, tratta; rappresentata
ora. Trasuda fatica; tentenna,
ché si interroga sulla sua arte;
demanda pietà a quelle persone
pronte a linciare. Allora in disparte
rimanere e parole isocrone
forgiare, simile al fabbro che spade
e scudi fa, per sé e pei combattenti.
Sì cominciano a vedersi i mittenti.
Una strana pace quindi pervade
l’animo che, oramai, disillude,
ché vecchio è divenuto. Prima ardenti
i sogni son ora freddi, gelidi
ed osservati con occhi pallidi.
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