Noi come zombi
Attilio Tortora
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Eccoli lì
visi tristi, occhi cupi, testa bassa...
Non più battiti nei loro cuori.
Han perso speranza in là fuori.
Ansimano, camminano, vagano,
senza una meta,
con indosso un'armatura, sottile,
come uno strato di seta.
Si calpestano senza esitazione.
Nella mente, nessuna emozione.
Passo, dopo passo, dopo passo,
le ossa scricchiolano.
Crollano a terra, alla fine,
e le teste picchiano.
Tutti credono in una nazione.
Alla quale, non danno spiegazione.
Molti di loro cammineranno in eterno
e come unico perno
la follia
che percorre questa via
in lungo e in largo
di menti in letargo.
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Attilio Tortora
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