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Donne 20 gennaio 2016 · lettura 3 min · 2504 letture

Quanta sofferenza dopo una violenza

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Un pugno in faccia e il coltello in gola per arrivare a compier la violenza ... e senza pronunciare una parola ha messo in atto la sua prepotenza! Io ero una pacifica ragazza bloccata all’improvviso e nel terrore, distesa sotto la sua enorme stazza e schiava del suo ignobile furore! La mano sulla bocca mi impediva di supplicare un gesto di clemenza, provavo una paura distruttiva in preda alla terribile incombenza! Nel mentre lui mi stava violentando con un istinto perfido, brutale, sciogliendo il suo piacere miserando con un sorriso lurido, immorale per poi fuggire senza lasciar traccia, io stavo in terra priva di coscienza, inerme, senza muovere le braccia, oppressa da quell’orrida violenza fin quando si svegliò la cognizione. Soltanto allora, ma scoppiando in pianto per la vergogna e la disperazione, mi son rialzata con il cuore affranto. Da quella sera che m’ha violentata ho visto il mondo sotto un’altra luce, un’avversione cruda, esasperata, un senso di vendetta bieca, truce da non trovare un attimo di pace. Di notte ho sempre incubi paurosi, la scena, ch’è ogni volta più mordace, m’induce a dei ricordi dolorosi! La sua soddisfazione sessuale è stata consumata quella sera, la mia disperazione è micidiale, ho l’animo associato alla bufera! Che male ho fatto? ... Ero appena uscita dal mio ufficio, andavo nel parcheggio ... ...è in quel momento lì che m’ha aggredita in modo tal c’ho avuto io la peggio! Non voglio ricordare quella scena, è stata veramente una tortura, ...e quel suo odore fètido da iena ..., più ci ripenso e più mi fa paura! Lo so che non son l’unica, purtroppo, le donne sono vittime innocenti, ma se l’incontro ... giuro che l’accoppo, seppure nutro sacri sentimenti! Dovrò cercare di dimenticare, perché altrimenti la disperazione mi porta lentamente a scivolare nel labirinto della depressione! Frattanto quel vigliacco ha violentato ragazze in serie, belle e sfortunate, per la violenza io l’ho denunciato, ma chi gli impedirà nuove bravate? E quando lo catturan la sentenza non tiene conto dei suoi precedenti e a quanta micidiale sofferenza condanna le sue vittime innocenti! Un mostro! Questo è il giusto appellativo, un uomo indegno di rappresentare il simbolo del maschio protettivo che sa soltanto amare e rispettare la femmina, compagna della vita. ...Chi stupra è giudicato un criminale, perché la donna accusa una ferita che le procura ... un danno generale! .
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L'uomo che violenta una donna, oltre ad essere un vigliacco, non si renderà mai conto del male che produce il suo atto sessuale, per lui finisce in quel momento, si rialza e se ne va, ma per la vittima innocente comincia un cammino cosparso di dolore, di ricordi, di paure, di depressione, di incubi, il tutto per una vita che cambia in modo truce, radicale, ossessionata per quella terribile violenza subita.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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