Quanta sofferenza dopo una violenza
Un pugno in faccia e il coltello in gola
per arrivare a compier la violenza ...
e senza pronunciare una parola
ha messo in atto la sua prepotenza!
Io ero una pacifica ragazza
bloccata all’improvviso e nel terrore,
distesa sotto la sua enorme stazza
e schiava del suo ignobile furore!
La mano sulla bocca mi impediva
di supplicare un gesto di clemenza,
provavo una paura distruttiva
in preda alla terribile incombenza!
Nel mentre lui mi stava violentando
con un istinto perfido, brutale,
sciogliendo il suo piacere miserando
con un sorriso lurido, immorale
per poi fuggire senza lasciar traccia,
io stavo in terra priva di coscienza,
inerme, senza muovere le braccia,
oppressa da quell’orrida violenza
fin quando si svegliò la cognizione.
Soltanto allora, ma scoppiando in pianto
per la vergogna e la disperazione,
mi son rialzata con il cuore affranto.
Da quella sera che m’ha violentata
ho visto il mondo sotto un’altra luce,
un’avversione cruda, esasperata,
un senso di vendetta bieca, truce
da non trovare un attimo di pace.
Di notte ho sempre incubi paurosi,
la scena, ch’è ogni volta più mordace,
m’induce a dei ricordi dolorosi!
La sua soddisfazione sessuale
è stata consumata quella sera,
la mia disperazione è micidiale,
ho l’animo associato alla bufera!
Che male ho fatto? ... Ero appena uscita
dal mio ufficio, andavo nel parcheggio ...
...è in quel momento lì che m’ha aggredita
in modo tal c’ho avuto io la peggio!
Non voglio ricordare quella scena,
è stata veramente una tortura,
...e quel suo odore fètido da iena ...,
più ci ripenso e più mi fa paura!
Lo so che non son l’unica, purtroppo,
le donne sono vittime innocenti,
ma se l’incontro ... giuro che l’accoppo,
seppure nutro sacri sentimenti!
Dovrò cercare di dimenticare,
perché altrimenti la disperazione
mi porta lentamente a scivolare
nel labirinto della depressione!
Frattanto quel vigliacco ha violentato
ragazze in serie, belle e sfortunate,
per la violenza io l’ho denunciato,
ma chi gli impedirà nuove bravate?
E quando lo catturan la sentenza
non tiene conto dei suoi precedenti
e a quanta micidiale sofferenza
condanna le sue vittime innocenti!
Un mostro! Questo è il giusto appellativo,
un uomo indegno di rappresentare
il simbolo del maschio protettivo
che sa soltanto amare e rispettare
la femmina, compagna della vita.
...Chi stupra è giudicato un criminale,
perché la donna accusa una ferita
che le procura ... un danno generale!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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